L’FBI chiude Megaupload e Megavideo

Internet Piracy Indictment

Oggi, negli USA, l’FBI in collaborazione con il Dipartimento di giustizia ha chiuso Megaupload e Megavideo, i due piu’ popolari archivi di film e musica online, arrestando il fondatore Kim ‘Dotcom’ che rischia 50 anni di carcere.

E’ di 500milioni di dollari , il danno e la cifra stimata, secondo l’accusa, per i mancati profitti ai legittimi detentori di diritti che i due siti di archiviazione e condivisione file avrebbero violato.

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Subito c’è stata l’offensiva degli hacker con una vera e propria “Guerra Digitale”: Anonymous hanno attaccato rendendo irraggiungibili i siti del dipartimento di Giustizia, della Universal, di Ria e Mpaa, secondo molti hacker è stato il maggiore attacco mai condotto da Anonymous a cui hanno partecipato più di 5600 persone.

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Secondo le autorità, Megaupload fa parte di un’organizzazione criminale responsabile di un’enorme rete di pirateria informatica mondiale. Questo perchè secondo il Dipartimento di Giustizia è illegale per chiunque scaricare i contenuti pirata, ma la loro indagine si è concentrata sui dirigenti della società e non  sugli utenti finali che possono avere scaricato alcuni film per la visione personale. Il fondatore del sito Kim ‘Dotcom’ e altre 6 persone, sono state arrestate e sequestrati a Kim beni di lusso da capogiro. Le accuse sono pesanti: dall’associazione a delinquere al riciclaggio di denaro al racket.Ma gli imputati dicono: ”La stragrande maggioranza del traffico Internet di Megaupload è legittima, e noi siamo qui per rimanere. Se l’industria dei contenuti vorrebbe approfittare della nostra popolarità, siamo felici di entrare in un dialogo. Abbiamo alcune buone idee. Li preghiamo di mettersi in contatto con noi “. Infatti Megaupload è considerato un “cyberlocker”, in cui gli utenti possono caricare e trasferire i file che sono troppo grandi da inviare per email. Tali siti possono avere usi perfettamente legittimi. Ma la Motion Picture Association of America, che ha realizzato campagne per un giro di vite sulla pirateria, ha stimato che la stragrande maggioranza di contenuto condiviso su Megaupload è stata in violazione delle leggi sul copyright.

Staremo a vedere cosa accadrà, intanto Megaupload, stimato essere il 13° sito più visitato del Web, con 50 milioni di visite al giorno, rappresentando il 4% del traffico Internet, resterà chiuso.

Anche se può sembrare un danno minimo rispetto al risarcimento richiesto dall’accusa, prova a immaginare quante persone hanno salvato per lavoro o semplicemente per svago documenti, filmati, fotografie ed altro di notevole importanza e per motivi di spazio su hard disk li hanno trasferiti su Megaupload conservando quindi soltanto il link: adesso non resterà altro che questo, un’indirizzo url non valido..

Particolarmente interessante è il quantitativo di materiale sequestrato ai diretti interessati, qualcosa che le autorità hanno quantificato in 50 milioni di dollari in asset. E si tratta in questi ultimi casi di materiale sicuramente di prima scelta:

  • tre display Samsung 820DXN LCD  da 82 pollici
  • due display Sharp LCD TVs da 108 pollici
  • due videocamere Sony PMW-F3K
  • due display Sharp LC-65XS1M LCD da 65 pollici
  • un display TVLogic da 56 pollici
  • 60 server Dell 710
  • una Rolls-Royce Phantom Drop Head Coupe del 2008
  • una Maserati GranCabrio del 2010
  • una Lamborghini LM002 del 1989
  • una Cadillac Series 62 convertible del 1959
  • Cadillac El Dorado del 1957
  • moto Harley Davidson e Von Dutch Kustom
  • due Mini Cooper S coupe del 2010
  • due acquascooter Sea-Doo GTX

Le auto sarebbero state registrate con targhe del tutto significative se non, in alcuni casi, addirittura esplicite: “GOD” sulla Rolls Royce, “HACKER”, “KIMCOM”, ”POLICE”, “WOW”, “MAFIA”, “GOOD”, “CEO” ed altre ancora.

A tutto ciò si aggiungerebbero due sculture. Trattasi di materiale acquistato con i 175 milioni di dollari che, secondo l’accusa, i titolari del sito avrebbero incassato nel tempo tramite i canali promozionali utilizzati sulle pagine dei download offerti gratis a tutto il mondo.

18 invece sono i domini chiusi dalle autorità: Megastuff.co, Megaworld.com, Megaclicks.co, Megastuff.info, Megaclicks.org, Megaworld.mobi, Megastuff.org, Megaclick.us, Mageclick.com, HDmegaporn.com, Megavkdeo.com, Megaupload.com,; Megaupload.org, Megarotic.com, Megaclick.com, Megavideo.com, Megavideoclips.com e Megaporn.com.

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