Telecom limita la banda larga ai programmi peer-to-peer

Dal 1°Marzo 2011 Telecom Italia comincerà a rallentare, per i propri clienti Adsl, i servizi che consumano più banda, come il peer to peer (file sharing): l’ha annunciato nei giorni scorsi . Sembra quindi che la vita degli appassionati di peer to peer sia destinata a diventare più difficile, a breve.

Dal primo marzo metterà questa novità nero su bianco, aggiornando le condizioni contrattuali. Non è certo il primo operatore a compiere questo passo in Italia. Ma è comunque una cosa notevole, dato che si tratta dell’operatore maggiore e del proprietario della rete nazionale italiana.  Telecom annuncia infatti che “potrà limitare la velocità di connessione ad Internet, intervenendo sulle applicazioni che determinano un maggior consumo di banda (peer to peer, file sharing ecc.)”. Il motivo dichiarato è “garantire l’integrità della rete e il diritto da parte della generalità degli utenti di accedere ai servizi di connettività a internet anche nelle fasce orarie in cui il traffico dati è particolarmente elevato”. Ricordiamo che su circuiti peer to peer si trovano spesso musica, film e software pirata, ma non solo: anche opere e contenuti leciti.

In un’altra pagina , Telecom aggiunge che limitare applicazioni come il peer to peer servirà a “garantire anche nelle ore di punta una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre applicazioni “realtime” (es. navigazione internet, posta elettronica, Youtube, ecc.)”. La buona notizia è insomma che il video streaming, pur consumando molta banda, non sarà limitato. Si sa anche che queste limitazioni colpiranno solo le centrali congestionate dal traffico, quindi in località e in orari precisi. Telecom però non ha definito questi ultimi, come fa sapere a Repubblica.it, né le esatte modalità e i tempi di introduzione della novità. Dal primo marzo infatti si riserva il diritto di applicare le limitazioni, ma potrebbe aspettare ancora qualche tempo prima di metterle in pratica. Pubblicherà altri dettagli su questa pagina, nei prossimi giorni.

Al momento sono pratiche legittime, tuttavia. La situazione potrebbe cambiare solo se la nostra Autorità garante delle comunicazioni decidesse che anche questa è una pratica proibita. Prima o poi si pronuncerà a proposito, al termine di un’indagine che sta conducendo sul tema della neutralità della rete ma che è ancora in una fase preliminare.

Fonte:  Repubblica.it