Amnesty International e la campagna creativa contro Guantanamo

AmnestyInt_Guantanamo_viral_marketing

Amnesty International da anni crea campagne per sensibilizzare il tema sullo scandalo del campo di prigionia di Guantanamo, dove il governo degli Stati Uniti tiene i detenuti sospettati di terrorismo in condizioni di detenzione molto dubbie. Per il 10° anniversario dall’apertura del campo l’11 Gennaio 2002 da parte del governo guidato dall’amministrazione Bush, l’agenzia svedese Garbergs, ha creativamente utilizzato l’iPad e, in particolare, il gesto utilizzato per sbloccare lo schermo del dispositivo touch, per simulare l’apertura della cella di prigionia dei detenuti.

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Ma la campagna marketing non finisce qui: hanno pensato bene di presenziare in una piazza a Stoccolma l’11 Gennaio 2012, e una volta accettata l’adesione dei passanti alle petizione, con il solo uso di un dito, li hanno fatti firmare sul tablet. Fin qui potrebbe sembrare alquanto normale ai giorni nostri, se non per il fatto che l’iPad in questione era collegato via wireless con un maxi cartellone pubblicitario elettronico di un palazzo che si affacciava proprio sulla piazza, e che, con un’animazione tanto semplice quanto d’impatto, visualizzava la liberazione dalle sbarre del detenuto di Guantanamo proprio grazie alla firma in sovrimpressione. Efficace quanto geniale!

La canzone utilizzata in background del video è di Giovanni Allevi e neanche a dirlo si chiama “Back to life”; la stessa dello spot di presentazione della Fiat 500. La canzone è ascoltabile su YouTube a questo link.

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